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La Visita ANDROLOGICA è eseguita dal
Prof. Pavacci Valdemaro Gianmaria
La Visita Andrologica, coordinata con esami diagnostici mirati, è volta a diagnosticare problemi dell’apparato riproduttore maschile:
- infertilità (inquadramento della coppia infertile)
- varicocele
- idrocele
- fimosi (valutazione all’indicazione chirurgica)
- dolori testicolari
- infezioni e dermatiti dei genitali maschili
- disturbi dell’erezione e dell’eiaculazione.
Le patologie più diffuse sono:
- Infertilità: può essere legata a un problema del testicolo su base genetica o costituzionale, (ad es. il varicocele) oppure secondario a carenze ormonali dell’ipofisi che non produce gli ormoni che stimolano la produzione di spermatozoi.
La diagnosi è in genere abbastanza rapida (Visita Andrologica + Esame del Liquido Seminale)
- Varicocele: si tratta di una dilatazione varicosa delle vene testicolari prevalentemente del testicolo sinistro, specie causa di infertilità con una frequenza del 15% della popolazione e nel 35% dei soggetti infertili.
La diagnosi precoce è molto importante al fine di evitare danni futuri sulla fertilità: si effettua rapidamente con una Visita Andrologica e un Ecodoppler dei Vasi Funicolari.
- Idrocele: l'idrocele è un accumulo di liquido nello scroto, che provoca un gonfiore del sacco testicolare. È frequente nei neonati e in genere si risolve da solo. Negli adulti può derivare da cause come traumi, infezioni o ernie.
I sintomi sono rappresentati da un rigonfiamento non doloroso (tranne in casi avanzati) e sensazione di pesantezza. Il trattamento può comportare l'intervento chirurgico (idrocelectomia) se il disturbo persiste, è doloroso o causa disagi significativi.
- Fimosi: è una condizione che si presenta nel 2-4% della popolazione maschile che ha (o ha avuto). In questa condizione risulta difficile o impossibile scoprire il glande del pene per una restrizione dell’anello del prepuzio.
In condizioni normali, il prepuzio si ritrae facilmente, permettendo l’esposizione del glande e garantendo la possibilità di adeguata igiene e una normale funzione sessuale.
Questa condizione può influire sulla vita sessuale e, in casi più gravi, impedire i rapporti sessuali oltretutto sconsigliati, poiché potrebbero produrre micro-traumi al prepuzio con cicatrici che a loro volta causerebbero peggioramento della fimosi stessa.
Le statistiche affermano che una percentuale tra 2% e il 4% della popolazione maschile ha (o ha avuto) questo disturbo.
La diagnosi della fimosi prevede valutazione clinica da parte di un medico o un urologo che esaminerà il prepuzio e valuterà la sua capacità di ritrarsi sopra la punta del glande e l’eventualità di opzione chirurgica.
- Dolori Testicolari: la diagnosi si effettua con: Visita Andrologica completata da Ecografia Testicolare.
- Deficit Erettile:
È un disturbo presente in circa il 12% della popolazione maschile tra i 18 e i 75 anni e aumenta progressivamente con l’età, con maggior frequenza in soggetti fumatori e diabetici, ipertesi, in sovrappeso, dislipidemici e/o con problemi epatici, renali o neurologici.
Le cause alla base possono anche solo essere di tipo psicologico (ansia da prestazione, paura dell’insuccesso o presenza di forme ansioso-depressive o francamente depressive).
La diagnosi si effettua con una Visita Andrologica con raccolta attenta della storia clinica e sessuologica del paziente, affiancata da esami Esami Ematochimici, Ormonali e, se il caso, anche Cardiovascolari.
- Eiaculazione Precoce:
È una patologia presente nel 33% degli uomini, di facile diagnosi e valutazione terapeutica.
- Ipersensibilità del Glande: si tratta di un disturbo non grave, tuttavia molto frequente ma che si può risolvere con una Visita Andrologica per esclusione di patologie importanti e che quindi può essere trattato con semplici indicazioni.